Sabato 15 Dicembre 2018
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La privacy a scuola. Dai tablet alla pagella elettronica. Le regole da ricordare.

Obbligo del consenso per video e foto sui social network. Scrutini e voti pubblici. Sì alle foto di recite e gite scolastiche. No alla pubblicazione on line dei nomi e cognomi degli studenti non in regola coi pagamenti della retta. Su cellulari e tablet in classe l'ultima parola spetta alle scuole.

Tema in classe

Non lede la privacy l’insegnante che assegna ai propri alunni lo svolgimento di temi in classe riguardanti il loro mondo personale. Sta invece nella sensibilità dell’insegnante, nel momento in cui gli elaborati vengono letti in classe, trovare l’equilibrio tra esigenze didattiche e tutela della riservatezza, specialmente se si tratta di argomenti delicati.
 
Cellulari e tablet
 
L'uso di cellulari e smartphone è in genere consentito per fini strettamente personali, ad esempio per registrare le lezioni, e sempre nel rispetto delle persone. Spetta comunque agli istituti scolastici decidere nella loro autonomia come regolamentare o se vietare del tutto l'uso dei cellulari. Non si possono diffondere immagini, video o foto sul web se non con il consenso delle persone riprese. E' bene ricordare che la diffusione di filmati e foto che ledono la riservatezza e la dignità delle persone può far incorrere lo studente in sanzioni disciplinari e pecuniarie o perfino in veri e propri reati.
Stesse cautele vanno previste per l'uso dei tablet, se usati a fini di registrazione e non soltanto per fini didattici o per consultare in classe libri elettronici e testi on line.
 
Recite e gite scolastiche

Non violano la privacy le riprese video e le fotografie raccolte dai genitori durante le recite, le gite e i saggi scolastici. Le immagini in questi casi sono raccolte a fini personali e destinati ad un ambito familiare o amicale. Nel caso si intendesse pubblicarle e diffonderle in rete, anche sui social network, è necessario ottenere di regola il consenso delle persone presenti nei video o nelle foto.
 
Retta e servizio mensa

É illecito pubblicare sul sito della scuola il nome e cognome degli studenti i cui genitori sono in ritardo nel pagamento della retta o del servizio mensa. Lo stesso vale per gli studenti che usufruiscono gratuitamente del servizio mensa in quanto appartenenti a famiglie con reddito minimo o a fasce deboli. Gli avvisi messi on line devono avere carattere generale, mentre alle singole persone ci si deve rivolgere con comunicazioni di carattere individuale. A salvaguardia della trasparenza sulla gestione delle risorse scolastiche, restano ferme le regole sull'accesso ai documenti amministrativi da parte delle persone interessate.

Telecamere
 
Si possono in generale installare telecamere all’interno degli istituti scolastici, ma devono funzionare solo negli orari di chiusura degli istituti e la loro presenza deve essere segnalata con cartelli. Se le riprese riguardano l’esterno della scuola, l’angolo visuale delle telecamere deve essere opportunamente delimitato. Le immagini registrare devono essere cancellate in generale dopo 24 ore.
 
Inserimento professionale
 
Al fine di agevolare l’orientamento, la formazione e l’inserimento professionale le scuole, su richiesta degli studenti, possono comunicare e diffondere alle aziende private e alle pubbliche amministrazioni i dati personali dei ragazzi.
 
Questionari per attività di ricerca
 
L’attività di ricerca con la raccolta di informazioni personali tramite questionari da sottoporre agli studenti è consentita solo se ragazzi e genitori sono stati prima informati sugli scopi delle ricerca, le modalità del trattamento e le misure di sicurezza adottate.
Gli studenti e i genitori devono essere lasciati liberi di non aderire all’iniziativa.
 
Iscrizione e registri on line, pagella elettronica
 
In attesa di poter esprimere il previsto parere sui provvedimenti attuativi del Ministero dell’istruzione riguardo all’iscrizione on line degli studenti, all’adozione dei registri on line e alla consultazione della pagella via web, il Garante auspica l’adozione di adeguate misure di sicurezza a protezione dei dati.
 
Voti, scrutini, esami di Stato
 
I voti dei compiti in classe e delle interrogazioni, gli esiti degli scrutini o degli esami di Stato sono pubblici. Le informazioni sul rendimento scolastico sono soggette ad un regime di trasparenza e il regime della loro conoscibilità è stabilito dal Ministero dell’istruzione. E’ necessario però, nel pubblicare voti degli scrutini e degli esami nei tabelloni, che l’istituto eviti di fornire, anche indirettamente, informazioni sulle condizioni di salute degli studenti: il riferimento alle “prove differenziate” sostenute dagli studenti portatori di handicap, ad esempio, non va inserito nei
tabelloni, ma deve essere indicato solamente nell’attestazione da rilasciare allo studente.
 
Trattamento dei dati personali
 
Le scuole devono rendere noto alle famiglie e ai ragazzi, attraverso un’adeguata informativa, quali dati raccolgono e come li utilizzano.
Spesso le scuole utilizzano nella loro attività quotidiana dati delicati - come quelli riguardanti le origini etniche, le convinzioni religiose, lo stato di salute - anche per fornire semplici servizi, come ad esempio la mensa. bene ricordare che nel trattare queste categorie di informazioni gli istituti scolastici devono porre estrema cautela, in conformità al regolamento sui dati sensibili adottato dal Ministero istruzione.
Famiglie e studenti hanno diritto di conoscere quali informazioni sono trattate dall’istituto scolastico, farle rettificare se inesatte, incomplete o non aggiornate.
Allegati:
FileDescrizioneAutoreDimensione del FileDownloadsCreatoModificato il
Scarica questo file (La privacy a scuola Vademecum.pdf)La privacy a scuola VademecumLa privacy a scuola. Dai tablet alla pagella elettronica. Le regole da ricordare.Super User4260 kB439Mar-11-13 18:26Sab-07-14 14:48
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Calendario Scolastico
La Giunta regionale della Campania ha così fissato il calendario per l'anno scolastico 2018-2019.

06/06/2018 - La Giunta Regionale della Campania, su proposta dell’assessore all'Istruzione Lucia Fortini, ha approvato Il calendario scolastico per l’anno scolastico 2018/2019.

L’inizio delle lezioni è fissato per mercoledì 12 settembre 2018 e il termine sabato 29 giugno 2019, relativamente alla scuola dell’infanzia; mentre per tutti gli altri ordini di scuola il termine è fissato a sabato 8 giugno 2019.

Nel rispetto di quanto previsto le attività didattiche si svolgeranno in 203 giorni feriali (inclusa la festività per il Santo patrono) e vedranno la loro sospensione nei giorni di festività nazionale previsti dalla normativa statale.

Oltre alle sospensioni previste per le festività nazionali, sono state stabilite le seguenti sospensioni delle attività didattiche:

  • i giorni venerdì 2 e sabato 3 novembre 2018, commemorazione dei defunti;
  • i giorni lunedì 4 e martedì 5 marzo 2019, lunedì e martedì di Carnevale;
  • le vacanze natalizie si svolgono dal lunedì 24 al lunedì 31 dicembre 2018 e dal mercoledì 2 al sabato 5 gennaio 2019;
  • le vacanze pasquali si svolgono dal giovedì 18 aprile al mercoledì 24 aprile 2019;
  • i giorni venerdì 26 e sabato 27 aprile 2019, in continuità con l’anniversario della Liberazione.

Sono state poi confermate le celebrazioni nei giorni:

  • 27 gennaio, “giorno della memoria” in ricordo della Shoah;
  • 10 febbraio, “giorno del ricordo”, in commemorazione delle vittime dei massacri delle foibe;
  • 19 marzo, “festa della legalità” istituita dalla Regione Campania in ricordo dell’uccisione di don Peppino Diana.

Nell’esercizio delle proprie competenze e della propria autonomia, la Giunta Regionale ha ribadito che le singole Istituzioni Scolastiche possono:

  • deliberare di anticipare (per un massimo di giorni 3) la data di inizio delle lezioni per motivate esigenze (vocazione turistica del territorio) e previo accordo con gli enti territoriali competenti.
  • deliberare la sospensione delle lezioni per dare corso ad iniziative messe in atto dalle istituzioni scolastiche, (per un massimo di giorni 3) per esigenze derivanti dal Piano dell’Offerta Formativa.
  • modulare l'articolazione delle lezioni in non meno di cinque giorni settimanali (settimana corta) nel rispetto del monte ore annuale, pluriennale o di ciclo, previsto per le singole discipline e attività obbligatorie.

Vacanze

Mercoledì12 Settembre 2018

Mercoledì 19 Settembre 2018

Giovedì 1 novembre 2018

Sabato 8 dicembre 2018

da Lunedì 24 dicembre 2018 a Sabato 5 gennaio 2019

Lunedì 4 e Martedì 5 Marzo 2019

da Giovedì 18 Aprile  a Mercoledì 24 Aprile 2019

Mercoledì 1 Maggio 2019

Domenica 2 giugno 2019

Sabato 8 Giugno 2019

e Festività

INIZIO LEZIONI

FESTA PATRONALE DI S. GENNARO

FESTA DI TUTTI I SANTI

FESTA DELL' 'IMMACOLATA

VACANZE NATALIZIE

CARNEVALE

VACANZE PASQUALI

FESTA DEL LAVORO

FESTA NAZIONALE DELLA REPUBBLICA

FINE LEZIONI

data esame di maturità 2019

  • Data prima prova maturità 2019
  • Data seconda prova 2019

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Il Dirigente Scolastico

spunta  promuove e coordina tutte le attività della scuola, garantendo la gestione unitaria dell’Istituto sul piano organizzativo, didattico e amministrativo;

spunta  dirige, coordina e valorizza le risorse umane nel rispetto delle competenze degli Organi Collegiali;

spunta  è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e della qualità dei servizi erogati;

spunta  favorisce la partecipazione di tutte le componenti alla vita scolastica, affinché il Piano Triennale dell’Offerta Formativa possa essere realizzato con il contributo di tutti;

spunta  è il rappresentante legale dell’Istituto e ha il compito di attivare i necessari rapporti con gli enti locali e con le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti sul territorio.

 

 

 

Allegati:
FileDescrizioneAutoreDimensione del FileDownloadsCreatoModificato il
Scarica questo file (Allegato17-18.pdf)Organigramma risorse umane A. S. 2017/18 Super User601 kB314Mar-01-18 11:11Mar-01-18 11:11
Scarica questo file (cv dirigente.pdf)Curriculum Dirigente scolasticoCurriculum Dirigente scolasticoSuper User16 kB1706Gio-02-14 22:05Gio-02-14 22:05

 vai ai moduli di alternanza scuola-lavoro

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Alternanza Scuola Lavoro

Il nuovo ordinamento degli Istituti Professionali, e in particolare il curricolo del secondo biennio e dell’ultimo anno, richiama l’attenzione metodologie didattiche “attive” e sullo sviluppo di “organici collegamenti” con il mondo del lavoro e delle professioni. Attraverso la metodologia dell’Alternanza si permette l’acquisizione, lo sviluppo e l’applicazione di competenze specifiche previste dai profili educativi culturali e professionali dei tre diversi corsi di studio che la scuola ha adottato nel Piano dell’Offerta Formativa. Attraverso l’orientamento al lavoro si concretizza il concetto di pluralità e complementarietà dei diversi approcci nell’apprendimento. Il mondo della scuola e quello dell’azienda/impresa non sono più considerate come realtà separate bensì integrate tra loro, consapevoli che, per uno sviluppo coerente e pieno della persona; il modello dell’Alternanza Scuola Lavoro, inoltre, intende non solo superare l'idea di disgiunzione tra momento formativo ed applicativo, ma si pone gli obiettivi più incisivi di accrescere la motivazione allo studio e di guidare i giovani nella scoperta delle vocazioni personali, degli interessi e degli stili di apprendimento individuali, arricchendo la formazione scolastica con l’acquisizione di competenze maturate “sul campo”, quindi sicuramente spendibili nel mercato del lavoro.

L’ azione condotta dall’Istituto attraverso la F.S. “ Alternanza Scuola Lavoro”, pertanto, punta a :

  • favorire l’incontro tra diplomati/diplomandi e il mondo del lavoro attraverso l’attività di intermediazione, gestendo e attivando i rapporti con le aziende del territorio per favorire la transizione scuola-lavoro;
  • governare le relazioni all’interno della rete territoriale per attivare i servizi più idonei a raggiungere gli obiettivi di placement;
  • sviluppare servizi coerenti con le esigenze del target di riferimento.

Le scelte formative e professionali degli studenti sono nei fatti agevolate da stage e tirocini, che svolgono una essenziale funzione di formazione ed indirizzo all’interno della filiera tipicamente professionale, attraverso apprendimenti fondati sull’esperienza, più o meno prolungata, in ambienti di lavoro esterni alla Scuola, che possono riferirsi ad una pluralità di contesti (imprese e studi professionali, enti pubblici, enti di ricerca, associazioni di volontariato ecc.) selezionati in relazione ai settori che caratterizzano le tre Articolazioni di studio del nostro IPSEOA. Il Piano di Alternanza Scuola Lavoro, già sperimentato dall’Istituzione scolastica negli scorsi anni scolastici, era e rimane parte integrante del percorso scolastico e destinato ad essere oggetto di valutazione.  I percorsi di alternanza, di durata complessiva di 400 ore negli Istituti Professionali, rispondono a stili di apprendimento ed esigenze orientative specifiche della tipologia di Scuola e consentono di arricchire la formazione conseguita nel cammino scolastico mediante l’acquisizione di competenze riferite allo specifico profilo educativo e culturale, spendibili anche nel mondo del lavoro. A tale scopo la Scuola, in risposta al fabbisogno formativo del territorio ed all’evoluzione del mercato del lavoro, realizza un organico collegamento con il mercato del lavoro, con le istituzioni territoriali e con la società civile animata dall’intento di collegare la propria offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del proprio territorio. L’attività di Orientamento in uscita si rivolge a tutti gli studenti e, come evidenziato dalla normativa, riguarda tutto il percorso scolastico. L’azione di orientamento consente nei fatti di acquisire consapevolezza dei percorsi attivati dal mondo del lavoro, nonché di scoprire le opportunità offerte nell’ambito della formazione post-diploma, puntando ad una costante attività di documentazione, ricerca e aggiornamento ed al raccordo con l’Ente Regione Campania ed i Poli Universitari ai fini del più proficuo stimolo alla maturazione personale e professionale degli allievi.

I partner aziendali sono iscritti all'Albo Fornitori. Sono scelti in base ai seguenti parametri:

  • Corrispondenza della tipologia di azienda con il percorso di alternanza da realizzare;
  • Rispetto delle norme in materia di sicurezza del lavoro e alimentare;
  • Caratteristiche strutturali;
  • Precedenti esperienze con l'Istituto in percorsi formativi;

Le attività di alternanza possono impegnare gli alunni anche durante il periodo di sospensione dell’attività didattica. Non sono previsti rimborsi spese per gli studenti.

Per la valutazione delle competenze si fa riferimento a repertori standard relativi a:

  • Competenze Assi Culturali
  • Competenze di cittadinanza
  • Competenze in chiave europea
  • Competenze dell'area di indirizzo

Gli strumenti con cui verrà effettuata la valutazione sono:

  • Scheda di valutazione tutor aziendale con livello delle competenze acquisite
  • Relazione tutor scolastico
  • Scheda di valutazione da parte degli allievi

Il progetto di Alternanza Scuola- lavoro, dà la possibilità di introdurre una metodologia didattica innovativa che ha lo scopo di ampliare il processo di insegnamento-apprendimento. Ampliarlo in quanto gli attori del progetto sono, oltre agli alunni e agli insegnanti, anche le aziende che incontreranno e ospiteranno gli studenti nel percorso progettuale, nonché le famiglie degli studenti stessi. In tale percorso la progettazione, attuazione, verifica e valutazione sono sotto la responsabilità dell’Istituzione scolastica che stipulerà con le aziende delle convenzioni apposite.

Il progetto - sia all’interno dell’alternanza, i cui principali attori sono gli allievi, sia nella fase preparatoria ed esecutiva, dove sono coinvolti gli insegnanti, genitori, i tutor interni ed esterni -  vede la condivisione delle esperienze allo scopo non solo di formare l’allievo ma anche di far crescere e migliorare l’Istituzione scolastica nonché l’Azienda. Un percorso in sinergia che, attraverso un curricolo sperimentale e flessibile, sia funzionale anche alla crescita culturale, sociale ed economica del territorio.

La modalità di apprendimento in alternanza prevede di perseguire le seguenti finalità:

  • attuare modalità di apprendimento flessibili che colleghino i due mondi formativi, quello pedagogico e quello esperienziale, incentivando nei giovani processi di autostima e capacità di auto progettazione personale
  • arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con competenze spendibili nel mondo del lavoro
  • favorire l’orientamento dei giovani per valorizzare le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali
  • creare un legame di confronto tra le teorie apprese nelle discipline scolastiche e l’esperienza lavorativa (teoria/lavoro)
  • sviluppare la capacita di trasformare in teoria quanto appreso nell’esperienza lavorativa (lavoro/teoria)
  • perfezionare la condivisione dei curricoli progettuali all’interno dell’istituzione scolastica
  • approfondire da parte delle aziende la conoscenza dei percorsi formativi attuati nella scuola
  • realizzare un organico collegamento dell’istituzione scolastica con il mondo del lavoro
  • correlare l’offerta formativa allo sviluppo sociale ed economico del territorio

L'idea centrale del progetto - così incentrato sul territorio campano- nasce dalla convinzione che il territorio inteso nella totalità dei suoi aspetti (ambientali, culturali ed enogastronomici), possa fornire gli elementi per una esperienza attiva, in quanto risorsa di identità, opportunità di apprendistato e di esperienza orientate di competenze interculturali, multiculturali e tecnico- professionali, di per sé capaci di agire  lungo un processo  graduale e progressivo che è insieme occasione diretta di conoscenza, sperimentazione volta alla valorizzazione del territorio.

Il Titolo della proposta di Alternanza promossa dall’ IPSEOA , “L'ENOGASTRONOMIA DELLA CAMPANIA.....TRA ACCOGLIENZA,PROFUMI E SAPORI”, scaturisce dai valori e dall’innovativa promozione della cultura che il turismo enogastronomico, quale nuovo modo di viaggiare, sta diffondendo nei viaggiatori, alla ricerca di sapori e di tradizioni autentiche, facendo acquisire al cibo un ruolo nuovo e facendolo diventare, di fatto, il vettore di un patrimonio saldamente legato al proprio territorio ed alle proprie radici. All'interno del fenomeno del turismo enogastronomico trova grande rilevanza quello dell'ospitalità. Da qui nasce l'esigenza di offrire maggiori competenze ai futuri operatori come quelle della costruzione del viaggio, dell'accoglienza del cliente e della predisposizione alla comunicazione, che la Scuola persegue attivandosi nell’offerta di percorsi di innovativi, correlati alle nuove esigenze del territorio di insediamento.

 AZIONI, FASI E ARTICOLAZIONI DELL’INTERVENTO PROGETTUALE

Suddivisione oraria per anno scolastico

Classe

Classe 3^

Classe 4^

Classe 5^

Totale

Anno scolastico

2015-16

2016-17

2017-18

 

Numero ore in aula

0

0

40

40

Numero ore in azienda

80

120

100

300

Esperienze di alternanza

(seminari, aggiornamenti, visite aziendali)

20

20

20

60

Numero ore totali

100

140

160

400

 

 Caratteristiche di interdisciplinarità del percorso alternanza scuola lavoro

Indirizzo accoglienza turistica

Numero ore

azione in aula

Discipline coinvolte

Totale ore

classe 5

40

Legislazione e contratti

10

Turismo ricettivo

10

Inglese professionale

10

Comunicazione

10

 

  

Indirizzi enogastronomia e sala/vendita

Numero ore

azione in aula

Discipline coinvolte

Totale ore

classe 5

40

Legislazione e contratti

15

Igiene

15

Inglese professionale

10

Allegati:
FileDescrizioneAutoreDimensione del FileDownloadsCreatoModificato il
Scarica questo file (PROGRAMMA ERASMUS.pdf)Programma Erasmus Super User1149 kB141Mar-06-18 19:09Mar-06-18 19:09
Scarica questo file (Carta-dei-diritti-e-dei-doveri.pdf)Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza scuola-lavoro Super User582 kB64Mar-01-18 14:20Mar-01-18 14:20
Scarica questo file (diario di bordo.pdf)Diario di bordo Super User330 kB82Mar-01-18 14:18Mar-01-18 14:18
Scarica questo file (PATTO FORMATIVO STUDENTE.pdf)Patto formativo studente: ADESIONE ALLE ATTIVITA' DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO Super User152 kB70Mar-01-18 14:15Mar-01-18 14:16
Scarica questo file (Progetto formativo ALTERNANZA-SCUOLA LAVORO.pdf)Progetto formativo di ALTERNANZA-SCUOLA LAVORO Super User292 kB85Mar-01-18 12:52Mar-01-18 12:52
Scarica questo file (scheda tutor aziendale cucina.pdf)scheda tutor aziendale settore enogastronomia Super User365 kB80Mar-01-18 12:51Mar-01-18 12:51
Scarica questo file (scheda tutor aziendale sala-vendita.pdf)Scheda tutor aziendale settore sala-vendita Super User365 kB54Mar-01-18 12:51Mar-01-18 12:51
Scarica questo file (scheda tutor aziendale accoglienza.pdf)Scheda valutazione tutor aziendale settore accoglienza turistica Super User365 kB119Mar-01-18 12:45Mar-01-18 12:45
Scarica questo file (Scheda_Valutazione_Studente.pdf)Scheda Valutazione dello Studente Super User366 kB68Mar-01-18 12:42Mar-01-18 12:43
Scarica questo file (TUTOR .pdf)Elenco Docenti Tutor a.s. 2017-18 Super User211 kB126Mar-01-18 12:42Mar-01-18 12:42

 

COS'E' LA DISLESSIA:   

“La Dislessia è un disturbo che si manifesta nella difficoltà di apprendere a leggere nonostante un’istruzione idonea, un’intelligenza adeguata, un’integrità neurosensoriale e un ambiente socio-culturale favorevole. Essa dipende da disabilità cognitive di base che sono frequentemente di origine costituzionale (world Federation of Neurology, cit. in Ellis, 1984). E’ caratterizzata dalla difficoltà nella lettura e nella scrittura, ma può riguardare anche altri ambiti cognitivi come la memoria e l’organizzazione spazio-temporale e talvolta e’ associata a difficoltà matematiche (discalculia).
Compare all’inizio dell’attività scolastica e il primo segnale è la lentezza nell’associare ad una lettera scritta un suono. Si confondono così suoni simili, come ‘d’ e ‘t’, ‘p’ e   ‘b’, ‘f’ e ‘v’,  la lettura risulta difficoltosa, lenta e scorretta, e naturalmente questo viene trasferito nella scrittura. La dislessia non è conseguenza di problemi di ordine psicologico, come per tanti anni si è creduto. Non è una malattia. I dislessici sono persone sane, che non hanno deficit sensoriali di udito e di vista e che non hanno alcun disturbo neurologico o psichico, inoltre il loro quoziente d’intelligenza è nella norma o addirittura superiore. Anzi, è proprio questo uno degli elementi diagnostici per stabilire che si tratta di dislessia, ovvero di un “disturbo dell’apprendimento”.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità classifica la   dislessia e gli altri disturbi specifici di apprendimento come disabilità, per cui non è possibile apprendere la lettura, la scrittura o il calcolo aritmetico nei normali tempi e con i normali metodi di insegnamento.
Un dislessico non "guarisce" (in quanto non affetto da una malattia), ma sicuramente migliora, e a volte riesce quasi interamente lo svantaggio che gli procura questa sua "disabilità costituzionale"

   

Facendo riferimento alla pagina sulle Norme della community - YouTube, al paragrafo " condividi ",[Immagine Test]questi video sono stati condivisi per il solo scopo di sensibilizzare e cercare di inquadrare meglio il problema del Disturbo Specifico dell'Apprendimento (DSA).

Dislessici famosi  
Nei panni di un dislessico  
Storie di ragazzi normalmente dislessici  
Stelle sulla Terra

Piano Didattico Personalizzato

Perché fare il PDP?

Il Piano Didattico Personalizzato è uno strumento che consente alla scuola, agli studenti con DSA e alle loro famiglie di personalizzare, monitorare e raggiungere le competenze specifiche previste al termine di ogni anno scolastico. Dovrebbe essere un documento sempre presente insieme alla diagnosi, in quanto è solo attraverso un concreto lavoro di rete che è possibile garantire allo studente con DSA un percorso scolastico sereno ed efficace. Sul piano pratico è inoltre uno strumento importante per monitorare il percorso scolastico dello studente con DSA e documento ufficiale e vincolante in sede di esami di stato o passaggio da un ordine di scuola all’altro. Tutto ciò nel garantire le pari opportunità e il pari diritto allo studio per ogni persona. 

Scarica il modello 

Richiesta Percorso Personalizzato

Modello di Richiesta della famiglia alla Scuola di Percorso Personalizzato

Il Modello di Richiesta della Famiglia alla scuola di Percorso Personalizzato è da consegnare contestualmente o a seguito della diagnosi di DSA.

Scarica il modello

Miur Direttiva 2/12 BES CTS

MIUR Direttiva 27/12/2012: Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica inerente le modalità di intervento da parte dei docenti delle scuole in ogni e grado per promuovere l'inclusione scolastica degli alunni con disabilità. La direttiva affronta e ampia l'intervento dei docenti, compresi i curricolari, su tutte le forme di svantaggio scolastico.

 Scarica la direttiva del Miur

Links Utili

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File / URLDescrizioneAutoreDimensione del FileDownloadsCreatoModificato il
Scarica questo file (siti software e consigli.pdf)siti software e consigli.pdfSiti software e consigliSuper User59 kB929Dom-08-14 18:58Dom-08-14 18:58
Accedi a questo URL (www.airipa.it)www.airipa.itAssociazione Italiana per la Ricerca e l’Intervento...Super User0 kB402Dom-08-14 18:56Dom-08-14 19:02
Accedi a questo URL (aiditalia.org)aiditalia.orgSito ufficiale dell'Associazione Italiana Dislessia. Super User0 kB382Ven-11-13 19:19Ven-11-13 19:19
Accedi a questo URL (dislessiainrete.org)dislessiainrete.orgPiccola guida per insegnantiSuper User0 kB500Ven-11-13 19:18Ven-11-13 19:18
Accedi a questo URL (maestrantonella.it)maestrantonella.itMateriali da scaricare, utili per la didattica con i bambini dislessiciSuper User0 kB585Ven-11-13 19:13Ven-11-13 19:13
Accedi a questo URL (wikipedia.org)wikipedia.orgDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Super User0 kB749Ven-11-13 19:09Ven-11-13 19:09

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