Domenica 21 Aprile 2019
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Orari e giorni di visita: tutti i martedì e gioved' dalle 09.00 alle 12.00

Storia del Museo Domus Foris Flubeum
Gli scavi
In occasione della realizzazione di un collettore fognario dell'Alveo Volla lungo il tracciato dell'attuale viale Due Giugno (già via Alveo Artificiale), per la copertura di quella che con il tempo era diventata una fogna a cielo aperto, in prossimità dell'area che sarebbe stata in se­guito occupata dagli edifici scola­stici dell'IPSEOA Cavalcanti e del Liceo Don Milani furono rinvenute, nel 1978, antiche strutture murarie, in parte già gravemente compromesse dall'affioramento della falda freatica. L'indagine archeologica permise di identificare muri in blocchi isodomi di tufo nero nocerino (11-1 sec. a.C.) ed altri più recenti in opus reticulatum con ammorsature angolari in opera listata (I sec. d.C.) pertinenti ad una villa rustica, di cui non si conosce la reale estensione in quanto parzialmente sottopo­sta all'area dove oggi sorge il Liceo Don Milani. Il sito, obliterato da uno strato di fango e cenere prodotto i in seguito all'eruzione del Vesuvio del 79 d.C., restituì ceramiche di uso comune, balsamari, lucerne fittili, attrezzi agricoli in ferro, nonchè lacerti musivi a tessere bianche e nere e brani di affreschi di IV stile pompeiano. 

A seguito di una forte alluvione verificatisi nel corso dei lavori, pare che parte dei reperti siano andati perduti; i rimanenti furono invece trasportati nei depositi della Soprintendenza presso gli scavi di Ercolano.
Il progetto "Oomus Foris Flubeum"  il cui titolo rimanda alla più tarda denominazione usata per indicare genericamente il vasto territorio vesuviano ad est del fiume Sebeto (fig. 1) - finanziato dall'allora Provincia di Napoli e condiviso dalla Soprintendenza archeologica, ha preso il via nel 2004 con lo scopo di dare una opportuna collocazione ai ritrovamenti dell'Alveo Volla, riportandoli nel territorio in cui furono rinvenuti. Come spazio idoneo ad ospitare la piccola raccolta fu individuato l'Istituto Cavalcanti, di recente costruzione, prossimo al luogo di rinvenimento, all'interno del quale erano già state sistemate copie dell'Ercole Farnese e di altre sculture antiche, realizzate in gesso dall'Accademia di Belle Arti, a testi­monianza del rilievo che la scuola intende dare alla cultura classica ed al patrimonio archeologico di cui è ricco il territorio.
La sala espositiva attigua all'Au­la Magna dell'Istituto Cavalcanti di San Giovanni a Teduccio è il frutto del lungo lavoro svolto per portare a compimento questo progetto: un ambiente appositamente realizzato che, con il vetro e l'acciaio, concre­tizza l'idea di trasparenza e legge­rezza che si è inteso dare all'allesti­mento, consentendone la fruibilità anche dall'esterno, in un unicum spaziale che lo integra perfetta­mente nel contesto scolastico in cui è inserito. Questa caratteristica, insieme con la prossimità al luogo di rinvenimento e la stessa tipolo­gia dei reperti - connessi alla vita quotidiana e, in parte, all'utilizzo in cucina nella prima età imperiale conferiscono a questa esposizione da un lato una elevata valenza didattica per gli studenti dell'Istituto, spingendoli a cogliere l'importanza degli aspetti storici della professione che si accingono ad intraprendere, dall'altro un fondamentale ruolo di valorizzazione del territorio di San Giovanni, stimolando soprattutto la popolazione più giovane ad approfondire la conoscenza della realtà locale, traducendosi così in una preziosa opportunità di incre­mento della cultura collettiva e per­sonale: pur trattandosi, infatti, di oggetti "umili", usuali, provenienti da un contesto abitativo privato, i manufatti esposti permettono co­munque di ricostruire tratti salienti della vita, del lavoro e della società che li ha prodotti ed utilizzati.
L'apparato didattico offre ai visi­tatori una serie di pannelli - ric­camente corredati da fotografie di reperti, ricostruzioni e piante - re­lative alle abitudini alimentari e culinarie degli antichi Romani, dalla dieta ai metodi di cottura, dai pasti quotidiani (di cui si propone anche un menu, ispirato al trattato De re coquinaria di Apicio, un testo clas­sico della letteratura gastronomica) agli utensili impiegati per cucinare, servire e consumare il cibo. Due pla­stici a grandezza naturale riproducono, infine, una cucina ed un ther­mopolium, che i ragazzi facilmente riconosceranno come qualcosa di molto simile agli odierni fast food.

La villa
I lavori di scavo per la realizzazione del collettore fognario misero in luce antiche strutture murarie già in buona parte distrutte dall'alveo precedentemente impiantato nell'area ed inoltre gravemente danneggiate dall'affioramento della falda acquifera   pertinenti ad una villa sepolta sotto un banco di fango e cenere durante l'eruzione del Vesuvio del 79 d.C., le cui dimensioni effettive non sono note in quanto solo parzialmente esplorata (figg. Si tratta di una villa rustica su due livelli  come testimoniano i resti di una scalinata  di cui sono stati rin­venuti vari ambienti disposti intorno ad un portico pilastrata, dotato di canaletta di scarico. Uno di tali ambienti era adibito a deposito ed in esso vi fu ritrovato un ragguardevole quantitativo di ceramica e attrezzi agricoli in ferro (vanghe, zappe) ammassati al centro della stanza.

Il pavimento del primo piano era ovunque di cocciopesto, i muri semplicemente ricoperti da intonaco bianco; soltanto due pareti  da mettere in relazione forse ad un triclinio - presentavano una decorazione con pitture attribuibili al IV stile pompeiano. Del secondo piano sono state rinvenu­te soltanto alcune porzioni di pavimento in fase di crollo, con mosaici a tessere bianche con cornici nere e, in un caso, emblema centrale con decorazione a pelte.
La villa, di cui non si conoscono le effettive dimensioni giacché par­zialmente sottoposta all'area dove oggi sorge il Liceo Don Milani, è da­tabile nel suo impianto originario al 11-1 sec a C. - epoca cui sembre­rebbero ricondurre alcuni muri in blocchi isodomi di tufo - ma fu ampliata, o ristrutturata, nella prima età imperiale (I sec. d.C.): diffuso è, infatti, l'uso della tecnica muraria detta opus reticulatum, con am­morsature angolari in opera listata. Lungo le pareti dello scavo, visibili in fotografia, la stratigrafia del terreno mostra chiaramente la successione dei depositi di materiale piroclasti­co determinati dall'eruzione del 79 d.e. che causò la distruzione della piccola fattoria.
Agricola era, infatti, la vocazione d'uso dell'impianto, comune alle numerose ville rustiche che costellavano il fertile territorio vesuviano.
Sorta di fattoria a gestione familia­re specializzata nello sfruttamento agricolo e nella produzione di der­rate (vino, olio, grano) per l'auto­sussistenza, la villa nasce già intorno al V sec. a.C., ma è solo nel Il a.C., dopo le guerre puniche (264-202 a.e.), quando la schiavitù irrompe come fenomeno di massa, che si afferma come vera e propria azienda agricola atta a produrre per i grandi mercati italici e transmarini.

I materiali
La tipologia di manufatti di gran lunga più rappresentata - dato il contesto di provenienza - è co­stituita da contenitori di ceramica comune, vasellame fittile, cioè, per uso domestico e quotidiano. I ma­nufatti sono stati raccolti per grup­pi funzionali e disposti per forme e tipi: olle, pentole, tegami, coperchi (ceramica da cucina); piatti, cop­pe, bicchieri, brocche (ceramica da mensa); bacini, mortai (ceramica per la preparazione di cibi) e altre forme destinate a usi diversi, come il bruciaprofumi.

La ceramica da mensa, in partico­lare - caratterizzata da un impa­sto più raffinato e da decorazioni più o meno complesse rispetto a quella da cucina, che doveva invece rispondere ad una esigenza di funzionalità piuttosto che di eleganza, in modo da resistere alle prove cui le specifiche funzioni la sottoponevano, come ad esempio il contatto diretto col fuoco - attesta anche nella villa di San Giovanni l'uso dalla ceramica aretina, detta terra si­gillata, di produzione sia italica sia anatolica. Si tratta di stoviglie da tavola realizzate con un impasto fine e rosato rivestito da una ver­nice rossa brillante, diffuse fino alla tarda età imperiale in tutto il mon­do romano, che presentano spesso una decorazione a rilievo (sigillum = "piccola figura", da cui il nome). Testimonianza delle attività dome­stiche anticamente svolte nella villa di San Giovanni sono pure i pesi da telaio in terracotta, che lasciano fa­cilmente immaginare donne intente alla tessitura talora alla fioca luce delle lucerne, rinvenute qui in forme semplici o decorate con pregevoli figure a bassorilievo; al mondo mu­liebre rimandano inoltre alcuni balsamari in vetro, usati per contenere profumi ed unguenti, ed un piccolo mortaio in pietra per la produzione di cosmetici e/o medicamenti.

I pannelli didattici sulla cucina e l'alimentazione presso gli antichi Romani integrano le didascalie delle singole vetrine, che riportano il nome latino del tipo, la datazione e l'uso, fornendo un adeguato supporto didattico per la comprensione e la contestualizzazione dei vari oggetti.

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IPSEOA “I. CAVALCANTI” – NAPOLI 
a.s. 2018/19

SPORTELLO D’ASCOLTO  GENITORI

“Mano nella mano verso la scuola”

L’IPSEOA “I.Cavalcanti” ha predisposto, per l’anno scolastico 2018/2019 uno spazio di ascolto per i genitori degli alunni frequentanti le classi prime e seconde.

La scuola crede fermamente nella possibilità di migliorare le condizioni che possano facilitare il dialogo, la riflessione e il confronto tra genitori e figli, in modo tale da poter incrementare il benessere e la qualità della vita all’interno del nucleo familiare.   L’impegno dei genitori ad utilizzare questo strumento, offerto dalla scuola, porta con sé la possibilità di contribuire alla costruzione di un percorso scolastico, formativo ed educativo di successo.

Tematiche:

  • aspettative, timori e paure dei genitori; 
  • la fiducia e il rispetto,
  • gli ingredienti per il benessere; 
  • riconoscere ed aiutare ad esternare le emozioni; 
  • le regole che aiutano a crescere;
  • saper dire di no!

I genitori che intendono fruire di tale servizio possono recarsi presso l’Istituzione Scolastica nei giorni e nelle ore come da prospetto sottoindicato, chiedendo dei Proff. Fogliani e/o Di Capua.

Gli interessati che ne hanno necessità, inoltre, possono presentare anche   istanza di prenotazione presso la postazione “Fotocopie” dell’Istituto (Sig.ra Lia – primo piano nei pressi degli uffici della segreteria amministrativa) o tramite mail al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. specificando data e ora in cui desiderano l’incontro con gli esperti (sempre rispettando il prospetto delle ore in calce riportato), oppure compilare questo modulo opportunamente creato.

ORARIO

LUNEDI

MARTEDI

MERCOLEDI

GIOVEDI

VENERDI

09,15-12,15

   

DI CAPUA

   

10,15-11,15

DI CAPUA

 

DI CAPUA

   

11,15-12,15

DI CAPUA

DI CAPUA

FOGLIANI

FOGLIANI  -  DI CAPUA

 

12,15-13,15

FOGLIANI

FOGLIANI

     

Napoli, li 06/11/2018

Istruzioni:
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Nell’ambito degli interventi PON 2007/2013, attività cofinanziata dal MIUR e dall’Unione Europea, attraverso il FESR ed il FSE, l’IPSEOA “ I. Cavalcanti” ha attuato Piani Integrati degli Interventi tesi al miglioramento della qualità dei risultati dell’apprendimento dei suoi studenti, della formazione dei docenti e del personale ATA. Le azioni realizzate hanno già ampliato ed innovato le strutture dei laboratori professionali e delle tecnologie d’aula dotando la Scuola di:

  • Cucina dimostrativa;
  • Sala Positano;
  • Sala Sorrento;
  • Laboratorio linguistico
  • Laboratori informatici mobili
  • Laboratorio informatico multimediale

Ad esse si uniscono gli interventi B-4.A-FESR06_POR_CAMPANIA-2012-29,  tesi a sviluppare negli allievi una maggiore educazione civica , ad incentivare  l’abitudine ad un’alimentazione sana, a far acquisire loro competenze altamente richieste e facilmente spendibili in ambito lavorativo  implementando l’Istituto di specifici laboratori di settore quali:

  • ”Orto didattico”
  • “L’angolo del forno”
  • “Hotel Entrance”
  • ”Caffè del mare”

La creazione della innovativa “Classe digitale 2.0” conseguente all’Azione A-2-FESR06_POR_CAMPANIA-2012-93 , ha arricchito poi  l’offerta formativa della Scuola che, grazie alle innovative dotazioni tecnologiche, le ha attribuito un ruolo propulsore di una conoscenza attiva e  partecipata  incentrata su metodologie di stampo cooperativo che favoriscono dinamiche comunicative. Agli interventi attuati mediante  finanziamenti europei si associa l’azione FESR – Asse2 – Obiettivo C, che ha consentito di incrementare la solidità delle infrastrutture scolastiche, l’ecosostenibilità e la sicurezza degli edifici, potenziandone le costruzioni in vista della piena partecipazione degli studenti, oltre che di un incremento nella qualità della vita all’interno della Scuola.

Le azioni progettuali destinate agli studenti hanno da sempre il precipuo scopo di allineare i nostri allievi agli standard formativi attesi a livello europeo. In tal senso sono state poste in essere attività formative per il miglioramento delle competenze in lingua madre, matematica e scienze,e, in sintonia con la tipologia della nostra Scuola, sono stati realizzati percorsi formativi e stage per lo sviluppo delle competenze in lingua inglese e francese. La vocazione professionale dell’Istituto nel settore ristorativo e alberghiero ha realizzato eccellenti esperienze formative nell’ampliamento e potenziamento delle competenze professionali degli studenti. Tali interventi son stati difatti indirizzati, nel corso degli anni, al rafforzamento di abilità e conoscenze, oltre che alla promozione ed alla valorizzazione di esperienze di mobilità e scambi culturali nell’intento dio rafforzare le  capacità comunicative nelle lingue straniere e l’approccio prospettico relazionale interculturale. Gli studenti del Cavalcanti hanno sperimentato apprendimenti contestualizzati e forme di scambio professionale e di conoscenze funzionali al loro inserimento nel mercato del lavoro grazie, alle specifiche azioni didattico - educative  promosse dalla Scuola con il supporto del FSE come di seguito indicate:

a.s. 2010 -2011 – Moduli C1: Interventi di recupero delle competenze chiave

  • Speak easy
  • Douce France
  • Hello English!
  • Passepourt
  • Itinerari in bottiglia
  • A tavola con la frutta

a.s. 2010 – 2011 – Moduli C5 :Tirocini e Stage in Inghilterra, Italia, fuori provincia

  • Teens in England
  • In crociera con lo chef!
  • Sulle onde del Bon Ton
  • Front office on the boat!

a.s. 2011 – 2012 – Moduli C1: Interventi di recupero delle competenze chiave

  • C’est plus facile
  • That’s Right
  • Nuove tecnologie e cotture dei cibi
  • Itinerari in bottiglia 2

a.s. 2011–2012-ModuliC5:Tirocini e Stage in Inghilterra, Francia, Italia, fuori provincia

  • In England again
  • Air de voyage
  • L’arte dell’accoglienza
  • Tecniche di sala
  • Welcome!
  • Professione Maitre
  • Professione Cuoco

a.s. 2013–2014 – Moduli C1: Interventi di recupero delle competenze in lingua madre, nelle lingue straniere, di scienze, calati sulle competenze professionali:

  • “La grammatica del testo”
  • “Scrittura e argomentazione”
  • “Work in progress”
  • “La France en Italie”
  • “Cake Design”

a.s. 2013–2014 – Moduli C5: Tirocini e stage in, Enogastronomia, Accoglienza turistica e Servizi di Sala e di Vendita:

  • “Il sentiero del gusto”
  • “La via dell’accoglienza”
  • “Il percorso dello stile: l’arte della mise en place”

Nell’ambito del POR Campania (Bando 11547 del 08/11/2013) l’IPSEOA “ I. Cavalcanti” ha coniugato istanze didattico – disciplinari con quelle professionali, nonché del perfezionamento all’estero delle lingue straniere, attraverso due azioni progettuali C-1-FSE04_POR_CAMPANIA-2013-4 e due C-5-FSE02_POR_CAMPANIA-2013-4 attivate nel corso dell’ a.s. 13/14:

  • “A wonderful training” (C1 - Londra)
  • “Sac a’ dos” ( C1 - Cannes)
  • “Passaporto per il futuro” ( C5 )
  • “Il futuro è servito” ( C5 )

Ad esse si è poi aggiunto il percorso C-5-FSEPAC_POR_CAMPANIA-2013-14 “ In cucina verso il futuro”,  svoltosi durante l’anno scolastico  2013 - 2014.

Il Fondo Sociale Europeo, infine, si è reso promotore, attraverso la Programmazione dei Fondi Strutturali 2007/2013, della realizzazione di  prototipi di azioni educative in aree di grave esclusione sociale e culturale, anche attraverso la valorizzazione delle reti esistenti, tanto da finanziare per gli aa.ss. 2012-2013 e  2013 – 2014 l’intervento F.3 “Strada facendo” che includeva i percorsi:

  • “Verso il successo” composto dai moduli:
    • “Insieme per il successo”
    • “In corsa … verso il successo”
    • “La base … per il successo”
    • “I nostri figli … verso il successo”
    • “Brindo … al successo”
  • “Il nostro domani sarà“ composto dai moduli:
    • “La nostra sfida educativa”
    • “Genitori e figli: un attimo di riflessione”
    • “Aggiungi un posto a tavola”
    • “Genitori e figli mani in pasta”
  • “ Impariamo ad imparare” Composto dai moduli:
    • “Star bene a scuola”
    • “Impariamo ad imparare… l’italiano”
    • “Impariamo ad imparare … l’inglese”
    • “Impariamo ad imparare … la matematica”

Le azioni progettuali del Piano Integrato rivestono, come è facile desumere, un ruolo centrale nella definizione dell’Offerta formativa della nostra Scuola carpendo l’interesse degli allievi e fungendo da  stimolo ed indirizzo nell’impostazione di una didattica partecipata, di fatto, propositiva, dinamica e più cosciente perché calata nella realtà. Questo, il vero punto di forza dell’istruzione dell’IPSEOA ”Cavalcanti” che mira a coinvolgere gli studenti, puntando su un apprendimento che faccia delle conoscenze il perno e della vocazione professionale la propria essenza. 

Con la realizzazione del Progetto "Conoscere, Comprendere, Affrontare, Vincere!” Codice Identificativo 10.1.1A-FSEPON-CA-2017-446 presentato, approvato ed autorizzato dal Programma Operativo Nazionale “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020,  quale intervento teso a garantire l’apertura delle scuole oltre l’orario scolastico soprattutto nella aree a rischio e in quelle periferiche, ispirato all’ obiettivo specifico della riduzione del fallimento formativo precoce ed animato dai seguenti percorsi  di potenziamento delle competenze di base, di Educazione motoria in forma di sport e gioco didattico e di Laboratorio creativo e artigianale per la valorizzazione delle vocazioni territoriali a sostegno agli studenti caratterizzati da particolari fragilità, la scuola realizza nel presente a.s., 2017 – 2018 8 i seguenti Moduli formativi:

  • Dal Contesto al Testo
  • I numeri nei fatti
  • Scommettiamo sui numeri vincenti
  • Danze popolari alla ribalta
  • Cosa si Mangia? I piatti della tradizione raccontano il territorio
  • Benvenuto in Sala: c’è posto per te!
  • I piatti e la nutrizione
  • Mi confronto … ti rispondo

La misure  promosse dal MIUR e finanziate con risorse comunitarie  del Fondo Sociale Europeo e dal Fondo Europeo di Sviluppo e coesione , attivano strumenti ed ambienti che consentono agli studenti di sviluppare una compiuta coscienza delle proprie inclinazioni, vocazioni ed abilità , delle opportunità educative e formative in campo, delle evoluzioni del mercato del lavoro e delle nuove frontiere di sviluppo in vista di un migliore inserimento occupazionale e sociale, di potenziare le competenze di base,  di rafforzare le competenze laboratoriali e digitali, di supportarli nell’ orientamento scolastico, fondamentale nel  garantire loro l’opportunità di indirizzare le proprie scelte di studio e di formazione in modo consapevole, nonchè di consolidare le competenze artistiche e culturali intimamente correlate al percorso degli studi compiuti. Sono queste le finalità correlate alle ulteriori azioni PON per le quali la Scuola agisce in seguito all’ approvazione ricevuta nel presente a.s. per i Progetti :

  • “A Scuola … di Esperienza!” di cui all’ Avviso pubblico AOODGEFID\Prot. n.3781 del 05/04/2017 strutturato sui 3 Moduli afferenti all’area professionalizzante del Laboratorio dei servizi enogastronomici, Settore di  Sala e Vendita, Laboratorio dei Servizi enogastronomici, Settore Cucina e Laboratorio di Servizi di Ricettività Alberghiera:
  • “Un mare di ... Accoglienza!”
  • “Il servizio in Sala e l'arte della degustazione”
  • “Il servizio in cucina... tra enogastronomia e tradizione”;
  • “Per Migliorare!” di cui all’Avviso pubblico AOODGEFID\Prot. n. 1953 del 21/02/2017 ( di prossima attivazione);
  • “Orienta … ti!” di cui all’ Avviso pubblico AOODGEFID\Prot. n.2999 del 13/03/2017 (di prossima attivazione);
  • “Il Patrimonio, la nostra ricchezza!”di cui all’ Avviso pubblico 4427 del 02/05/2017 (di prossima attivazione);
  • “S.T.E.P. – LAB. (Spazi Tecnologici Educativi Potenziati Laboratoriali ) per le Competenze di Base e per le Competenze Professionali” di cui all’Avviso Prot. n. AOODGEFID/37944 del 12/12/2017 (di prossima attivazione).

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curricolo istituto

IL CURRICOLO DI ISTITUTO

Il disposto dell’ art. 3 DPR 275/99 sottolinea che «Ogni Istituzione Scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il Piano dell’Offerta Formativa che esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che le singole Scuole adottano nell’ambito della loro autonomia».

Il Piano dell’Offerta Formativa è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale dell’Istituzione Scolastica. Il cuore didattico del Piano dell’Offerta Formativa è il Curricolo,la cui elaborazione, predisposta dalla comunità, misura la capacità progettuale di ogni Scuola. Rappresenta il processo educativo mirante a conseguire gli obiettivi formativi mediante l’integrazione degli stessi con contenuti, metodi, tecniche di valutazione. Il Curricolo è il "corso degli studi" che tutte le scuole autonome devono predisporre sulla base di "standard di competenza" espressi in termini di capacità ed abilità che gli studenti dimostrano di aver acquisito al termine degli studi "per mezzo" delle discipline dimostrando di sapere, fare, essere con le conoscenze acquisite. Riporta in forma essenziale le competenze riferite alle discipline e alla cittadinanza, al termine dei cicli di studio, maturate attraverso gli apprendimenti sviluppati a scuola, lo studio, altre esperienze educative vissute in famiglia e nella comunità civile. Il profilo e’ una sintesi delle competenze riferite allo sviluppo integrale della persona, in termini di autonomia, responsabilità , riflessività.

La progettazione curricolare è una operazione complessa che coinvolge tutti i fattori connessi con il processo educativo, dai contenuti agli esiti formativi, dalla modalità di realizzazione ai condizionamenti dovuti alle situazioni socio-ambientali. Il processo di costruzione non può prescindere da una riconsiderazione critica degli elementi essenziali del rapporto educativo. E’ il Regolamento sull’autonomia a fissare i criteri che le Istituzioni Scolastiche devono osservare per l’elaborazione del Curricolo, stabilendo, in particolare, quali siano i riferimenti prescrittivi che il centro deve fornire, afferenti, nello specifico:

  1. gli obiettivi generali del processo formativo;
  2. gli obiettivi specifici di apprendimento relativi alle competenze degli alunni;
  3. le discipline e le attività costituenti la quota nazionale dei Curricoli e il relativo monte ore annuale;
  4. l'orario obbligatorio annuale complessivo dei Curricoli comprensivo della quota nazionale obbligatoria e della quota obbligatoria riservata alle istituzioni scolastiche;
  5. i limiti di flessibilità temporale per realizzare compensazioni tra discipline e attività della quota nazionale del Curricolo;
  6. gli standard relativi alla qualità del servizio;
  7. gli indirizzi generali circa la valutazione degli alunni, il riconoscimento dei crediti e dei debiti formativi;
  8. i criteri generali per l'organizzazione dei percorsi formativi finalizzati all'educazione permanente degli adulti, anche a distanza, da attuare nel sistema integrato di istruzione, formazione, lavoro, sentita la Conferenza unificata Stato-Regioni-Città ed autonomie locali.

La Scuola costruisce il Curricolo strutturando, a sua volta, un raccordo tra tale istanza centrale, normativa e unitaria, e l’ istanza locale, pragmatica e flessibile. La costruzione del Curricolo, progettato dunque con riferimento al profilo dello studente, ai traguardi per lo sviluppo delle competenze e agli obiettivi specifici di ogni disciplina, curando l’integrazione fra gli insegnamenti e la continuità e progressività degli apprendimenti implica, nello specifico, una considerazione dell’I.P.S.E.O.A. come luogo di ricerca, in rapporto dialettico con le richieste provenienti dalla comunità scientifica, le sollecitazioni provenienti dalla comunità sociale e quelle etiche che caratterizzano l'orizzonte dei valori condivisi, rappresentati sia a livello centrale sia a livello locale, configurando il terreno su cui si muove l’innovazione educativa portata avanti dalla Scuola. Gli elementi distintivi che caratterizzano il Curricolo dell’istruzione professionale si basano sull’uso di tecnologie e metodologie tipiche dei diversi contesti applicativi, sulla capacità di rispondere efficacemente alla crescente domanda di personalizzazione dei prodotti e dei servizi, su una cultura del lavoro che si fonda sull’interazione con i sistemi produttivi territoriali e che richiede l’acquisizione di una base di apprendimento polivalente, scientifica, tecnologica ed economica. L’integrazione con il territorio e il mondo produttivo non è solo un metodo di lavoro, è un fattore imprescindibile per l’elaborazione del Piano dell’Offerta Formativa. L’Istituzione Scolastica, attraverso l’autonomia didattica e organizzativa, è in grado di offrire gli strumenti per intrecciare la progettazione didattica con i piani di sviluppo locali e le esigenze formative degli studenti.

Le finalità della Scuola sono nei fatti definite a partire dalla persona che apprende, con l’originalità del suo percorso individuale e le aperture offerte dalla rete di relazioni che la legano alla famiglia e agli ambiti sociali. Nella progettazione del Curricolo l’I.P.S.E.O.A. non si riferisce pertanto alle trasmissioni standardizzate e normative delle conoscenze, che comunicano contenuti invarianti pensati per individui medi, ma realizza, al contrario, percorsi formativi sempre più rispondenti alle inclinazioni personali degli studenti, nella prospettiva di valorizzare gli aspetti peculiari della personalità di ognuno. La definizione e la realizzazione delle strategie educative e didattiche tiene così conto della singolarità e della complessità di ogni persona, della sua articolata identità, delle sue aspirazioni, delle capacità e delle sue fragilità, nelle varie fasi di sviluppo e di formazione. Lo studente è posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi. In questa prospettiva, i docenti pensano e realizzano i loro progetti educativi e didattici riferendosi ad allievi che sollevano precise domande esistenziali, che vanno alla ricerca di specifici orizzonti di significato, che sollevano peculiari istanze educative e formative. L’obiettivo dell’I.P.S.E.O.A. “ I. Cavalcanti” non consiste nel seguire lo sviluppo di singole tecniche e competenze, quanto, piuttosto, nel formare saldamente ogni persona sul piano cognitivo e culturale, affinché possa affrontare positivamente l’incertezza e la mutevolezza degli scenari sociali e professionali, presenti e futuri. Uno dei compiti fondamentali affidati alla Scuola è promuovere negli studenti la capacità di elaborare metodi e categorie che siano in grado di fare da bussola negli itinerari personali. Particolare attenzione è posta, pertanto, a come ciascuno studente mobilita e orchestra le proprie risorse, le conoscenze, le abilità, gli atteggiamenti e le emozioni per affrontare le situazioni che la realtà quotidianamente propone, in relazione alle proprie potenzialità e attitudini. L’Istituto, così, si propone di porre le basi del percorso formativo degli adolescenti sapendo che esso proseguirà in tutte le fasi successive della vita. In tal modo fornisce le chiavi per apprendere ad apprendere, per costruire e trasformare le mappe dei saperi rendendole continuamente coerenti con la rapida e spesso imprevedibile evoluzione delle conoscenze e dei loro oggetti.
Dall’evidenza che i saperi «invecchiano» rapidamente, che il contesto sociale complesso e mutevole richiede il massimo sviluppo del potenziale personale, che non è più sufficiente sapere, scaturisce la richiesta alla formazione scolastica, accolta appieno dal Cavalcanti, di attivare autonomia, responsabilità, capacità di affrontare problemi, capacità di comunicare e collaborare, pensiero riflessivo e critico, creatività, nella consapevolezza che le competenze si alimentano di conoscenze e abilità, oltre che di apprendimenti disciplinari. La progettazione fa così riferimento ai traguardi di sviluppo, considerati prescrittivi e agli obiettivi di apprendimento declinati nei diversi anni di corso, ancorandosi all’interno dell’Istituzione, ad un processo di valutazione complesso, non riconducibile ai soli apprendimenti, che ripensa la didattica riferendosi ai contenuti, ai saperi ed ai nuclei fondanti delle discipline, ma anche delle modalità costruttive e interattive dell’apprendimento attivo. Gli apprendimenti sono i mattoni con cui si costruisce la competenza e la sua validazione esige una rivisitazione dei modelli e delle pratiche di progettazione curricolare e didattica. Ebbene, alla progettazione che fa riferimento ai traguardi di sviluppo, considerati prescrittivi, e agli obiettivi di apprendimento, declinati nei diversi anni di corso, si associa la certificazione delle competenze che aggiunge informazioni in senso qualitativo descrivendo i risultati del processo formativo in termini di valutazione complessiva della capacità degli alunni di utilizzare i saperi acquisiti per affrontare compiti e problemi.

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